Sono entrata. Lui impassibile. Non ha sollevato lo sguardo nemmeno per un attimo. C'è un'altra donna, dentro. Gli tiene gli occhi addosso. Un gran silenzio, un forte odore di sporco e cuoio. Dopo poco, mentre fugge con lo sguardo, dice:
"C'è puzza qui per Lei, vero?"
Io, impassibile, a sfidarlo:
"Sì, d'alcool, c'è puzza di alcool."
Lui fa un ghigno e ricomincia ad asciugare. Passano alcuni interminabili minuti finché si alza e si avvicina. La donna gli tende le mani, lui cerca qualcosa, la nasconde in un sacchetto e gliela porge. Lei sorride soddisfatta, mette i soldi sul bancone ed esce via.
Per un attimo aspetto che mi guardi. Lui non fiata. Si avvicina. Mi gira intorno e deciso apre la porta ed entra aria. Mi chiede cosa voglio, io mi siedo e con calma glielo spiego. Lui mi guarda, si china leggermente su di me e mi toglie lo stivale. Si scusa per il freddo:
"Se congela non lo dica."
"Lo prometto" - dico io.
E rimango lì seduta sull'ingresso per mezz'ora...
finché lui, mi guarda negli occhi finalmente e onesto mi confessa:
"Bastava un pò di borotalco. Anche l'altra glieli sfila?"
"No, solo questa, almeno credo."
"E Lei vada in giro senza collant!" - mi fa serio.
"Quanto le devo?" - mentre prendo il portafogli.
"E chi l'ha vista? Lei mi ha visto?"
...e sono uscita sorridendo, perché, pensandoci, il mio calzolaio di fiducia è proprio forte.
martedì, gennaio 25, 2011
Tra le lenzuola
giovedì, gennaio 20, 2011
Tra le lenzuola
C'è una luna piena luminosissima stasera.
...e l'indomani...
domenica, gennaio 09, 2011
Tra le lenzuola
Se esistesse un tasto rewind per la vita così da registrare tutto dall'inizio, come una vecchia cassetta, io non lo userei mai. Riparavo i nastri delle cassette da bambina, con lo scotch e un pennarello, sapevo chiaramente cosa fare... avevo mani piccole e molta pazienza.
giovedì, dicembre 23, 2010
Per strada
Urla, musica classica in filodiffusione, clacson, chiacchericcio, fischi dei carabinieri, odore di caramello, e frittura, schiamazzi, un botto all'improvviso, l'aria trema, bambini che piangono, traffico, piove e non piove, donne isteriche. È Natale.
martedì, dicembre 07, 2010
Tra le lenzuola: l'agonia di un orologio
Non capita praticamente mai di vedere un orologio che si ferma, di solito lo trovi già bell'e che morto, spaccato il secondo. E quindi sei portato a pensare che gli orologi hanno una morte secca, TAC!, e si fermano. Invece no...
Assisto in questo momento all'agonia del mio. È una scena straziante e dolorosa. Non smette di lancettare all'improvviso, come credevo, sta tentando strenuamente di farlo ancora, con quel rumore sordo e un pò gracchiante delle lancette che s'inceppano. Ta-c, t-ac, tac, t-a-c, ta-c, t-ac, tac tac, ta-c... con grande sforzo è arrivato alle tre, cinquantotto e tredici secondi, ma in realtà saranno passati già tre, quattro minuti abbondanti. e lui li sta inseguendo, piano piano, uno per uno, t-tac, diciannove secondi... vorrei andar lì e dargli un aiutino con il dito. È uno strazio.
Assisto alla morte di questo suo tempo, che è anche un pò il mio ed è perso per sempre. o almeno fino alla prossima batteria AA.
Trentanove secondi... ttt-a-c, il poverino...
sabato, dicembre 04, 2010
Tra le lenzuola
La calma è questo silenzio - salvo, ovviamente, il ticchettio dell'orologio a muro...che tra poco and..drò a stacc..care ... ecco fatto. - una maglia del pigiama due misure più grande, un libro che è un anello di congiunzione con il passato, sapere che la porta è chiusa, e il pane domattina, del pane fresco a colazione.
lunedì, novembre 29, 2010
Il lieto fine
A tutti piace il lieto fine. Perché nessuno vuole sentir parlare di tristezza e di malinconia. Perché la tristezza è morbosa, è come la peste, si contagia. Ne hanno fatto qualcosa di sublime. Che non faceva più paura, se sublime. era poesia. E invece no. La tristezza è sporca e misera. La malinconia non ha niente di sublime è vigliacca e sorda.
Orson Welles diceva che il lieto fine dipende da dove decidi di interrompere la tua storia. e lo penso anch'io, senza andare a pescare nel sublime, che è pur sempre acqua stagnante e torbida.
sabato, novembre 27, 2010
Tra le lenzuola: oggi.
Gente che va, gente che viene, entra, esce, scappa, saluta e non saluta, gente che corre, inciampa, cade. gente che non si ferma. Gente che sbatte, non vede, vede, va indietro, va avanti, gente che sa dove andare, va alla cieca, segue il destino, il destino la segue. Gente stanca, immobile, ferma. si ferma.
e io... ?
venerdì, novembre 26, 2010
Tra le lenzuola
...è sempre vero che il mattino ha qualcosa di prezioso, che svegliarsi all'alba è come entrare silenziosi nella giornata. ma...
ci sono notti che valgono mille mattine e mille albe... notti, come questa, che è la prima di questo inverno in cui nevica!
mercoledì, novembre 24, 2010
Nel mio magico mondo dove anche lenzuola e piumoni hanno qualcosa di interessante da dire.
Quando qualcuno entra nella tua vita non sempre te ne accorgi. Magari lo scopri all'improvviso o ti accorgi che qualcosa sta cambiando piano piano. E non è che tu poi nel tuo mondo credi di avere posto per un ospite. sembra sommerso di roba vecchia e nuova che non sai nemmeno dove sederlo uno così. Oppure ti guardi intorno e sembra tutto perfetto e immacolato, un quadro immacolato, e pensi che sarebbe uno scempio, un tradimento, un'imperfezione, sciupare l'equilibrio. Poi una sera, una mattina, guardi intorno e c'è qualcuno. ed è lì che armeggia tra le pentole, prende un cuscino e si fa posto, o silenzioso aspetta che tu t'abitui a vederlo nel contesto e che ti piaccia disegnare nuove strade e dividere un bicchiere.
Così stasera io mi sono accorta che lei è entrata da un qualche spiraglio e che il suo modo di ridere, dopo una lite, così liberatorio e tenero, mi piace faccia adesso anche parte del mio mondo.
domenica, novembre 21, 2010
Tra le lenzuola.
lenzuola blu e verdi. 7. cigolio. denti di coniglio. 3:53 a led. a pancia in giù. ti ti tic ti ti ti ri ti tic. lucernaio. sulla spalla sotto la maglietta. 3:56 a led gialli. morsi di coniglio. molle. luce. pillole arancioni. sorso. sul comodino, per terra. piedi freddi. sul fianco. 4:01 giallo.
mercoledì, novembre 17, 2010
Tra le lenzuola
C'è una goccia che cade sempre nello stesso punto sul tetto, sopra il mio letto. Si potrebbe impazzire per una cosa così. Una goccia che da quattro anni, ad ogni pioggia, cade sempre nello stesso punto, facendo sempre esattamente lo stesso rumore sordo.
E ce ne sono state e ce ne saranno, notti in cui lo troverò snervante. ma in altre, io l'attendo. Attendo ogni goccia come se tutte fossero una.
sabato, novembre 13, 2010
Qualcosa di confortante
Le piccole cose hanno rotto. Non esistono cose piccole e cose grandi. Le cose grandi sono un elefante, una locomotiva, un castello. Le cose piccole possono solo che essere moscerini, granelli di sabbia, briciole di pane. E non è che valgono meno.
Ci si può riempire una vita a secchiate, di piccole cose. quindi ho deciso di sparpagliarle qui e lì, le mie, piuttosto che chiamarle così. E stasera chiaccherando, mi sono accorta che alcune stanno benissimo dentro la varietà cose confortanti.
E' confortante un uovo alla coque, una tazza di latte e orzo, il vin brulé, è certamente confortante una borsa dell'acqua calda, un plaid, una sciarpa, tenere un fazzoletto dentro il pugno, o un brodo caldo.
Le cose confortanti non lo sono solo perché calde, è confortante anche il riso al latte o l'odore della lavanda.
un carillon, sollevare un caleidoscopio e guardarci dentro. guardare un post-it scritto chissà quando, mettere l'acqua al tuo ciclamino o veder crescere una piantina d'edera.
E' confortante accorgersi che qualcuno ha riposto qualcosa così come piace a te, o riguardare il mio film d'amore preferito ancora una volta. E' confortante mettere i pantaloni del pigiama e il profumo dei narcisi.
Le piccole cose, o quelle confortanti, come le mie, non valgono di meno. Sono preziose.
venerdì, novembre 05, 2010
Tra le lenzuola
Oggi ho incontrato una di quelle signore che tu non te l'aspetti che da un momento all'altro sfodereranno la fatidica domanda: "Di che segno sei?" - "Pesci, perché?". E mentre l'ascolti, la domanda, e poi timido e un pò supponente rispondi, ti investe quella sensazione incredibile d'essere stato scoperto sul fatto, d'essere lì lì sul burrone dell'autostima. Non perché una ci creda, figurarsi, ma per quel piglio deciso con cui ti chiedono e ti scrutano. E così la parte più orgogliosa, intellettual chic ti vieta assolutamente di chiedere spiegazioni più precise. Nel frattempo però ti rodi, perché in occasioni come queste sembra chiaro a tutti chi sei, cosa fai e cosa vuoi, ma nessuno te lo dice. Devi arrangiarti da te, anche se la prima cosa che ti risulta evidente, è che vorresti tanto, ma tanto, credere ad un oracolo.
lunedì, novembre 01, 2010
Tra le lenzuola
Sul mio comodino ci sono due libri, dell'acqua, dei fermagli, una crema, una piccola vite, delle medicine, degli orecchini. Spostare qualcosa, una qualunque di queste cose e metterla in ordine, vorrebbe dire riprenderla la sera dopo. E allora restano lì ed io con loro, ferma. Finché capitano giorni come oggi, in cui devi spostare un mobile, riascolti una vecchia canzone, fai qualcosa di diverso dal solito... e tutto ti sembra incredibilmente fuori posto. E quando vai a dormire, e prendi l'ultimo libro che hai comprato, che sa di nuovo, continui a fissarlo, il comodino, che è sempre lì, fermo, e quel disordine, che è ormai di tutti i giorni, ti dà un fastidio incredibile.
sabato, ottobre 23, 2010
Tra le lenzuola
C'è una scala di misura per ogni cosa.
Se nel cuore della calabria, con questo freddo assurdo, in mezzo ad un'autostrada, di notte, in viaggio, riesci a trovare del tè caldo, pur dentro un bicchiere cartonato della coca cola, del latte da aggiungerci, e qualcuno di tanto paziente da capire che vuoi togliere tu la tua bustina, che va prima lo zucchero, del latte, e che c'è un rito silenzioso, da rispettare...anche se è solo un cameriere al bancone di un vecchio autogrill...non puoi che ringraziare con un gran sorriso e pensare che in quella della gratitudine, meriterebbe uno dei primi posti.
mercoledì, ottobre 13, 2010
Tra le lenzuola
Tra le lenzuola è una nuova categoria di post. No, non è una categoria di post osè, è piuttosto una nuova prospettiva...
Un pò come mettersi a testa in giù per cercare un orecchino sotto un divano e trovarci un calzino spaiato. O come trovare in fondo al freezer il ragù dell'anno scorso. O ancora meglio, come quando aspiri una monetina e, pidocchioso, ti metti a ravanare dentro l'aspirapolvere e trovi l'orecchino che cercavi sotto il divano!
Ho configurato lo smartphone per postare sul blog, insomma, e adesso posso scrivere anche da sotto le coperte. Sono troppo avanti. Non c'è che dire.
p.s. ...fossi in voi, il ragù non lo mangerei.

