Ogni sera dopo una giornata piena di news e telegiornali (perché ora fa figo chiamarle news) mi fermo un attimo davanti ad un post vuoto e aspetto che vengano le parole per esprimere questa sensazione...
poi rassegnata ripiego sull'idea di scrivere finalmente la mia famosa non ancora pubblicata ode al termometro rotto (a breve su questo blog) e alla fine invece, rinuncio, e riparo sul sito di la Repubblica.it dove, non ancora stanca, mi faccio rosicare il fegato da qualche nuova e sempre uguale notizia sulla mancata sicurezza nelle nostre città.
Ogni tanto invece, in balia del mio sentito e sensibile senso civico (ndr da leggere sibilando), mi lancio in qualche lettera di protesta al direttore di repubblica e per conoscenza al suo cast o scrivo lunghi noiosissimi interventi controcorrente dentro forum di psicopatici leghisti italiani a favore delle forche.
Ma ad onor di giusta cronaca e visto che a quanto pare anche il tuo vicino di casa potrebbe essere un leghista o nasconderne uno dentro l'armadio, tenterò di esprimente la sensazione di cui sopra con eleganza e rispetto per i 3.026.844 votanti Lega Nord in Italia.
Quest'oggi, riporto testualmente:
"Una vasta operazione della polizia contro la criminalità e l'immigrazione clandestina si è conclusa nelle prime ore della mattina con l'arresto in tutta Italia di diverse centinaia di clandestini e l'esecuzione di alcune decine di espulsioni."
Così saltellando qua e là, riporto testualmente un'altra news di oggi:
"ROMA - Gli italiani non li vogliono. I Rom fanno paura. La maggioranza ammette che i nomadi costituiscono un problema, molto più degli extracomunitari. Il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it mostra che tra gli italiani si sta sviluppando un forte sentimento negativo nei confronti degli immigrati, anche se l'avversione verso i rom è maggiore."
Ed ancora, testualmente una news di ieri:
"NAPOLI - Al cancello è appeso il fiocco rosa, il portoncino della palazzina è chiuso. La piccola è tranquilla, adesso. «Ma stanotte nessuno di noi ha chiuso occhio», dice Ciro Martinelli, il nonno della bambina di sei mesi che, racconta, sabato sera è miracolosamente scampata al tentativo di rapimento messo in atto da una giovane rom entrata furtivamente nella loro casa di Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli."
E facendo una rapida distratta ricerca per parole chiave "stupro", "clandestino", "straniero" "lega nord"...riporto testualmente dal quotidiano on-line i titoli degli articoli:
Milano 13 Maggio 2008 "Aggredita in strada e violentata in una baracca"
Bari 11 Maggio 2008 "Stupra la convivente marocchino in cella"
Firenze 3 Maggio 2008 "Braccata e picchiata donna sfugge allo stupro"
Roma 20 Aprile 2008 "Tredici stupri al giorno e poche denunce quattro arrestati su dieci sono stranieri"
Milano 19 Aprile 2008 "Roma, violentata studentessa. Arrestato romeno di 37 anni"
Roma 19 Aprile 2008 "Roma, strangolata in casa 81enne il ladro cercava i suoi risparmi"
Ovviamente ognuno di questi articoli riporta notizie di violenze, omicidi e diversificati reati commessi solo ed esclusivamente da stranieri ed in buona percentuale rom, altrimenti perché citarli!
Lungi poi da me, tentare di accusare il quotidiano la Repubblica.it a discapito di tanti altri!
Ma eccomi alla sensazione.
Una sensazione vaga, quasi un senso di nausea, che nel volto di Maroni mi perseguita nei miei incubi notturni. Una sensazione di imbarazzo lascito di una situazione politica che vede protagonista un partito anti-costituzionale.
Una sensazione di superiorità, infine.
Altezzosa, presuntuosa, anarchica, ribelle sensazione di vedere al di là di tanti italiani.
In breve e per i pochi che caparbi hanno continuato a leggere sin qui col dubbio che ancora non sia venuta al dunque e che, terrorizzati, non vi arriverò sino alla fine...
Tutto questo è terrore. Terrorismo psicologico, sclerotizzazione delle paure sociali, è controllo e disgregazione. E' il crollo di anni e anni di sensibilizzazione sociale verso l'altro, il diverso.
Da secoli sotto qualsiasi potere, da secoli in natura, la sottomissione dell'altro (in quanto tale e non in quanto specie) passa per la minaccia ed il tentativo di limitazione della libertà altrui. La minaccia, il tentativo o l'illusione della limitazione della libertà propria ed altrui crea disgregazione. Un popolo disgregato è un popolo in grado di riconoscere uno ed un solo potere, altro. Uno stato, un uomo, un leader, un dio, un santone... un qualcuno che si interponga nel rapporto con l'altro.
E' un dualismo interrotto, risolto dall'eliminazione del conflitto che passa attraverso l'affidamento e il cosciente diniego della libertà a favore di terzi.
Obnubilata fedeltà al potere terzo che si occupa ed amministra il santo bene mio e tuo, senza che in due si sia in grado di raggiungere una consapevole coscienza civile e sociale. Facendoci credere, che in due non si sia in grado di raggiungere una consapevole coscienza civile e sociale.
Una società che spinge a rinnegare l'altro in quanto tale - che poi altro non è che quella parte di sé oltre il velo della comprensione profonda della propria identità - per l'affermazione di uno status quo all'interno del quale regna l'incertezza e l'insicurezza del e nel vivere che paralizza ogni ragionevole dubbio verso la società stessa.
L'altro è oggi e da sempre lo straniero.
Alimentare paure sociali e pontificare sulla necessità di maggiore sicurezza è una tecnica di controllo sociale vecchia come il mondo.
E' una sensazione di sconforto. E' un senso di panico quando vedo le immagini dei bambini rom che sulle motorette vanno via dal campo. E' un senso di rabbia quando mi viene il sospetto che il concentrarsi in quest'ultimo mese di tutti questi reati per mano di stranieri abbia qualcosa di strano sotto. E' una delusione quando anche io sull'autobus alle cinque del mattino mi devo sforzare di tenere a mente che tutti quegli stranieri stanno andando a lavorare e stanno sonnecchiando fregandosene di me e dei miei inconsci inculcati e schifosi timori, palesemente ingiustificati.