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sabato, ottobre 03, 2009

Il corpo delle donne



"Abbiamo introiettato il modello maschile così a lungo e così profondamente da non sapere più riconoscere cosa vogliamo veramente e cosa ci rende felici. Voglio dire che ci guardiamo l'un l'altra con occhi maschili, guardiamo i nostri seni, le nostre bocche e le nostre rughe come pensiamo un uomo ci guarderebbe, il modello corrente di bellezza non ci rappresenta ed è per lo meno strano che la pubblicità utilizzi immagini con riferimenti sessuali appetibili per i maschi per attrarre però pubblico femminile."

"Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso." Guy Debord

mercoledì, giugno 03, 2009

Cose buone dal mondo: Banksy

Niente di nuovo sotto il sole, molti certamente lo conoscono già, ma in questi giorni non brillo in originalità e per compensare...





martedì, maggio 26, 2009

Cose buone dal mondo: I Monologhi della vagina

" Negli anni settanta, mentre facevo ricerche alla biblioteca del Congresso, mi imbattei in un'oscura storia dell'architettura religiosa che dava per scontato un fatto: il disegno tradizionale della maggior parte degli edifici patriarcali di culto imita il corpo femminile. Perciò ci sono un'entrata più esterna e una più interna, grandi labbra e piccole labbra, una navata centrale vaginale che porta all'altare, due strutture ovariche da ambo i lati e poi, nel sacro centro, l'altare o utero, dove avviene il miracolo, dove i maschi procreano.
Anche se questo paragone mi era nuovo, colpiva nel segno. Ma certo, ho pensato. La cerimonia principale delle religioni patriarcali è quella in cui degli uomini fanno proprio il potere yonico della creazione generando simbolicamente. Non c'è da meravigliarsi se i capi religiosi maschi ripetono così spesso che gli esserei umani sono nati nel peccato, perché siamo stati generati da creature di sesso femminile. Solo obbedendo alle regole del patriarcato possiamo rinascere attraverso gli uomini. Non c'è da meravigliarsi che preti e pastori in sottana spruzzino sulle nostre teste un surrogato del fluido natale, ci diano nuovi nomi e ci promettano la rinascita alla vita eterna. Non c'è da meravigliarsi che il clero tenti di tenere le donne lontane dall'altare, esattamente come le donne sono tenute lontane dal controllo del proprio potere riproduttivo. Vuoi sul piano simbolico vuoi nella realtà, tutto mira a dominare il potere che risiede nel corpo femminile.
Da allora, non ho più provato lo stesso senso di estraniazione, entrando in una struttura religiosa patriarcale."

Gloria Steinem, Prefazione a I Monologhi della Vagina