domenica, dicembre 23, 2018

Ciò che ricordo. [Agli uomini che mi hanno amata]

L'ultimo morso di un panino, il movimento della spugna sui piatti, le carezze di una rosa sulla mia schiena, l'impugnatura stretta del manubrio di una bicicletta, le dita volgari che si allargano ai lati della bocca fumando una sigaretta, una mosca stretta in pugno mentre vola, il plettro tra i denti, la giacca sulle spalle una notte d'estate, lo schermo del telefono capovolto, la morse strette tra le lenzuola.
È in me una collezione di ricordi, di gesti attenti, insopportabili, distratti. La attraverso tutte le volte in cui mi chiedo come dev'essere chi desidero avere accanto.

Forse ho da chiedere scusa, perché ogni angolo di me, per me, è ancora vergine.







1 commento:

franco battaglia ha detto...

Gesti e parole che rimangono scolpiti. Il resto del mondo fila via, e quelli restano. E riescono a farti cambiare idea su una persona, su una storia, su una vita.