mercoledì, novembre 21, 2018

Raddoppiano i miei anni lontano da casa, quest'anno.
E "casa" è una dimensione molto fluida, fatta delle mie nostalgie più timide, dei viali alberati a cui mi affeziono, dei miei amori vissuti o irrisolti, del profumo morbido di mia mamma, delle valige pronte all'ultimo secondo, degli abbracci stretti agli aeroporti, delle rughe nuove sui sorrisi al mio ritorno, delle candeline sulle torte, delle mie cene silenziose e sole, delle lucine di natale sulle porte, della mano di mio padre che prende ancora la mia prima d'attraversare.
Raddoppiano gli anni di questa scelta che a volte mi sembra terribile e incosciente inutilmente.
Eppure guardandoli all'indietro, so che la rifarei.




2 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

A volte, anzi forse spesso, la scelta giusta non è mai semplice, almeno all'inizio.

franco battaglia ha detto...

..bello trovare Daniele qui da te... tornando al post, direi che - per quanto ovvio - le scelte si possono valutare solo alla fine dei giochi.. ;)
p.s. parlo io che ho sconvolto la mia vita a più riprese.. (e forse non rifarei proprio tutto..ahah)